Dall'Unione

Assemblea Regionale Fedagripesca

Assemblea Regionale Fedagripesca

L'assemblea regionale del 13 Marzo 2026 riconferma Silvio Dani Presidente.

mercoledì 18 marzo 2026

Un sistema che vale oltre 7 miliardi di euro di fatturato, rappresenta 237 cooperative e coinvolge 36.000 famiglie socie e oltre 12.000 dipendenti, pari a circa il 60% dell’agroalimentare veneto. Sono i numeri di Fedagripesca Confcooperative Veneto, protagonista dell’economia agricola regionale e punto di riferimento per le cooperative dei settori vitivinicolo, ortofrutticolo, lattiero-caseario, grandi colture e servizi, zootecnia e pesca, che ha riunito cooperative, istituzioni e operatori del settore all’Assemblea regionale che si è svolta all’Hotel Crowne Plaza di Padova. In apertura il buon lavoro del Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, collegato via zoom.

Nel corso dell’assemblea è stato riconfermato presidente Silvio Dani, alla guida della federazione, già presidente del Consorzio di Tutela dei Vini DOC dei Colli Berici e Vicenza.

 

«Le filiere agroalimentari venete sono una straordinaria ricchezza per il nostro territorio – ha dichiarato Dani – ma oggi più che mai dobbiamo lavorare per rafforzarne la competitività. Questo significa favorire il ricambio generazionale, sostenere i giovani imprenditori e promuovere percorsi di aggregazione che rendano le cooperative più strutturate e capaci di affrontare le sfide dei mercati globali».

Nel corso dell’assemblea è stata tracciata la storia di Fedagripesca Confcooperative Veneto, quella di migliaia di cooperatori, donne e uomini che generazione dopo generazione hanno costruito e fatto crescere l’imprenditoria agricola, agroalimentare e ittica del Veneto, trasformando tradizione e saper fare in valore economico e sociale per il territorio.

 

Tradizione, innovazione, competitività, tracciabilità, qualità, sicurezza e radicamento territoriale sono le caratteristiche che contraddistinguono i prodotti delle cooperative venete, presenti sia nella grande distribuzione sia nei mercati internazionali. Accanto a grandi realtà orientate all’export operano cooperative profondamente radicate nei territori, che valorizzano le produzioni tipiche attraverso filiere corte e vendita diretta.

 

Secondo Fedagripesca Veneto il futuro delle filiere agroalimentari passa oggi attraverso ricambio generazionale e crescita dimensionale delle cooperative. I giovani imprenditori portano visione, competenze e nuove energie, mentre i processi di aggregazione rafforzano le cooperative rendendole più competitive sui mercati globali.

 

A questo proposito – ha dichiarato Paolo Tiozzo Presidente di Confcooperative del Venetostiamo lavorando in Regione con l’assessore alla formazione Mantovan proprio per far innamorare i giovani del nostro settore, raccontando come sia una bellissima alternativa imprenditoriale, dove fare carriera in relazione con il territorio e i soci, che può dare grandi soddisfazioni non solo economiche ma anche personali. Ricordando che le nostre attività sono legate al territorio e non delocalizzano”.

 

Tra le priorità della federazione vi è anche la promozione delle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), considerate una delle innovazioni più promettenti per l’agricoltura italiana. Queste tecniche consentono di sviluppare varietà più resistenti a malattie e stress climatici, migliorando la sostenibilità ambientale delle produzioni, che non hanno nulla a che vedere con gli ogm.

Nel corso dell’incontro si è discusso inoltre delle prospettive dell’agroalimentare veneto e del ruolo della cooperazione nel rafforzare filiere produttive sempre più forti, sostenibili e competitive.

 

“Le filiere agroalimentari – ha dichiarato il presidente nazionale di Fedagripesca Confcooperative Raffaele Drei - non sono solo catene produttive, ma comunità di persone, competenze e responsabilità condivise. Un modello che continua a investire nei giovani e nell’innovazione per rafforzare la competitività delle imprese e valorizzare le eccellenze dal Nord al sud del paese e in particolare qui in Veneto sui mercati nazionali e internazionali".