#Arsenale2022: 10 associazioni e un piano unitario per il Nordest

#Arsenale2022: 10 associazioni e un piano unitario per il Nordest

#Arsenale2022: 10 associazioni e un piano unitario per il Nordest

Le categorie, riunite oggi alla Fondazione Bisazza, consapevoli di ciò che rappresentano, adottano un Piano di Lavoro pluriennale e chiedono lo sblocco dei finanziamenti per l’alta velocità tra Brescia, Verona e Padova e per la Pedemontana. Tra le altre iniziative di #Arsenale2022, una Scuola per la Rappresentanza

 

Categorie: Dall' Unione

Tags: Luca Zaiaarsenale 2022graziano delrio

Il modello Nordest – afferma Giuseppe Berta, storico dei modelli economici e coordinatore del tavolo Impresa e Lavoro – si è ormai affermato come il modello di sviluppo per l’intero Paese.

La tradizionale contrapposizione Nordovest e Nordest, fra i grandi capitali e le piccole e medie imprese, non ha più significato. La media impresa italiana – che in Veneto ha un particolare successo - è il nuovo soggetto centrale trainante dello sviluppo del Paese.”

Su queste premesse # Arsenale 2022 ha costruito una riflessione originale sulla governance e sulle priorità dell’agenda per lo sviluppo regionale, a cominciare dalle infrastrutture.

 “Il sistema infrastrutturale del Veneto è obsoleto e inadeguato rispetto al ruolo e alle potenzialità economiche del territorio, per questo chiediamo al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di sbloccare urgentemente i finanziamenti per l’alta velocità tra Brescia, Verona e Padova e per la Pedemontana”. È l’appello comune rivolto dalle 10 associazioni di #Arsenale2022 a Graziano Delrio, contenuto in una lettera firmata oggi, 28 ottobre 2016, durante l’assise delle associazioni alla Fondazione Bisazza (Montecchio Maggiore), durante l’evento Gli stati generali dell’economia e della società del Veneto. Insieme verso il futuro.

 Le categorie di #Arsenale2022 hanno inoltre firmato una lettera da inviare a Luca Zaia, chiedendo al Governatore del Veneto di “fare fronte comune e compatto, perché le infrastrutture sono un bene comune senza colore politico. La Regione potrà quindi svolgere un ruolo di coordinamento e stimolo nei confronti del Governo”.

Le due lettere sono il primoprodotto” di #Arsenale2022, la definizione di un primo fronte comune a cui ne seguiranno altri per incidere sulle politiche che riguardano il Veneto.

In merito alla linea ferroviaria AV/AC Milano-Venezia, le associazioni riconoscono al Ministro l’impegno assunto per l’approvazione entro l’anno da parte del CIPE dei progetti e dei finanziamenti per la parte Verona- Vicenza- Padova. Chiedono tuttavia che lo sforzo sia esteso all’intera direttrice, compresa la tratta Brescia-Verona e i nodi attraversati, evitando che diatribe locali ritardino l’esecuzione di un’opera strategica per il Veneto e il Paese.

Altrettanto urgente è lo sblocco dei finanziamenti per completare la Pedemontana, già previsti e a carico della finanza privata ed internazionale, che attendono un  “placet” del Governo attraverso la Cassa Depositi e Prestiti. A seguito delle perplessità sui livelli di traffico previsti, le associazioni di #Arsenale2022 invitano il Ministro Delrio a visitare l’area pedemontana veneta, per verificare di persona l’importanza del suo sistema produttivo e la densità di quello insediativo.

Leggi la lettera che Arsenale2022 ha presentato al Ministro Delrio.

L’assise di oggi - con la presentazioni dei report finali dei tavoli tematici, che hanno lavorato tra settembre ed ottobre - ha chiuso questo primo step di #Arsenale2022, progetto che, per la prima volta, vede sedute allo stesso tavolo 10 rappresentanze del mondo dell’impresa, del lavoro e delle professioni del Veneto. Obiettivo, costruire contenuti e proposte condivise per lo sviluppo della società e dell’economia regionale e contribuire alla definizione delle politiche locali.

Nel complesso si sono svolti 18 incontri ai quali hanno partecipato circa 130 rappresentanti delle associazioni aderenti. 8.000 le ore di lavoro dedicate agli incontri e agli scambi via web, 12 gli esperti che hanno coordinato i tavoli e redatto i report intermedi e finali.

I tavoli hanno rappresentato un momento di analisi, dibattito e condivisione su temi strategici per il territorio, nell’ottica di formare una nuova classe dirigente. Per questo le associazioni di #Arsenale2022 si impegnano a rendere permanenti i tavoli di lavoro, per formare i nuovi gruppi dirigenti delle associazioni e istituire una Scuola per la Rappresentanza. Non un nuovo edificio o un nuovo soggetto, ma un percorso didattico organizzato.

Ugo Campagnaro, portavoce delle 10 associazioni, ha dichiarato: “Quello di oggi non è il punto di arrivo, ma il punto di partenza: #Arsenale2022 si dota di un piano di lavoro, che ispirerà l’agire delle nostre associazioni per i prossimi mesi ed i prossimi anni, aprendo un nuovo capitolo della rappresentanza degli interessi. Abbiamo scelto di unirci, andando anche oltre i settori di ciascuno, perché siamo consapevoli che nei mercati locali, nazionali e mondiali ormai competono i sistemi, le reti, le dimensioni metropolitane e non più solo i singoli, per quanto geniali e bravi siano”.

Stefano Micelli, conduttore e coordinatore dell’assise, ha sottolineato: “Le trasformazioni economiche e sociali sono continue, mutano i linguaggi, gli schemi di pensiero e di azione, c'è quindi urgenza di una nuova classe dirigente. Per questo l’impegno delle associazioni di #Arsenale2022 di dare vita ad una Scuola per la Rappresentanza è un fatto di rilievo e innovativo, perché mostra la volontà di intraprendere un percorso formativo comune per rinnovare il ruolo stesso delle associazioni di categoria e renderle consapevoli delle sfide che il Veneto ha davanti a sé”.

La prossima fase di #Arsenale2022 riguarderà l’elaborazione di un documento di sintesi, un vero e proprio piano di lavoro che sarà presentato alla Regione Veneto, ai Parlamentari veneti, al Sistema scolastico ed universitario ed altri stakeholder del territorio.

Di seguito i 7 tavoli tematici di #Arsenale2022 e i relativi coordinatori:

Impresa e lavoro: asset centrali per lo sviluppo e la crescita (Giuseppe Berta, Università Bocconi di Milano, e Stefano Micelli, Fondazione Nord Est);

Capitale umano, filiere formative, innovazione e ricerca (Fabrizio Dughiero, Università di Padova, e Vladi Finotto, Università Ca’ Foscari di Venezia);

Veneto terra di relazioni: piattaforma logistica e presenza nei mercati mondiali (Andrea E. Goldstein, Nomisma, e Stefano Soriani, Università Ca’ Foscari di Venezia);

Territorio, sviluppo urbano e servizi (Patrizia Messina, Università di Padova, e Fernando Lucato, Studio AUA);

Relazioni fra imprese e lavoro: contrattazione, partecipazione e welfare (Emmanuele Massagli, Università di Bergamo, e Federico Razetti, Percorsi secondo Welfare);

Nuova architettura istituzionale, “sistemi citta”, vocazione metropolitana, marketing territoriale (Paolo Feltrin, Università di Trieste).

Finanza al servizio dell’impresa, del lavoro, della coesione e sostenibilità sociale (Guido Mantovani, Università Ca’ Foscari di Venezia).

 

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