La cooperativa agricola entra a scuola

La cooperativa agricola entra a scuola

La cooperativa agricola entra a scuola

In provincia di Treviso si dà il via a una convenzione tra l'Istituto agrario Sartor, il Cecat di Castelfranco Veneto e la cooperativa agricola Spazio di Trevignano per attività didattiche sperimentali con l'obiettivo di una valorizzazione del territorio e della sostenibilità.

Categorie: Dalle Cooperative

Tags: fedagritreviso

Realizzare attività didattiche sperimentali, avvicinando il mondo della scuola a quello del lavoro. 

È questo l'obiettivo di una convenzione appena siglata tra l'Istituto agrario Domenico Sartor di Castelfranco Veneto ed il Cecat (Centro per l'educazione, la cooperazione e l'assistenza tecnica) con la Cooperativa Agricola Spazio di Trevignano, fornitrice di prodotti e servizi evoluti per l'agricoltura.


I soggetti

L'Istituto Sartor da 60 anni prepara operatori agricoli ed agrotecnici, anche con il supporto di un'azienda agricola didattica innovativa, su un terreno coltivato di circa 17 ettari, indirizzata soprattutto verso la sperimentazione biologica, l'agricoltura ecocompatibile e la salvaguardia ambientale.

Il Cecat è un ente accreditato dalla Regione Veneto, specializzato in azioni formative ed assistenza tecnica nei settori primario ed agroindustriale, con un focus nella consulenza e nelle attività di sperimentazione nel vitivinicolo. 

La Cooperativa Agricola Spazio (una base sociale di 170 soci, tra magazzini agricoli, stalle sociali e singoli agricoltori, che negli ultimi anni ha consolidato e sviluppato  la sua presenza nel settore della distribuzione di mezzi tecnici per coltivazioni, anche biologiche e ad alta sostenibilità).

 

Il progetto

Abbiamo sottoscritto con piacere l'accordo di collaborazione con l'Istituto Sartor e con Cecat, con i quali ci accomunano le origini, – ha commentato il presidente di Spazio, Andrea Capuzzo – poiché riteniamo fondamentale lo scambio di professionalità tra mondo della scuola e del lavoro, avvicinando due realtà altrimenti distanti. Consideriamo altresì essenziali le attività di ricerca, sperimentazione ed innovazione in campo agricolo condotte dalla scuola di Castelfranco, che si rivelano efficaci anche per la formazione di una mentalità scientifica negli studenti. Tramite la convenzione appena siglata, la nostra cooperativa si impegna a fornire alla scuola, a titolo gratuito, alcuni prodotti necessari per le sperimentazioni, quali sementi, concimi e fitofarmaci, con particolare riguardo alla sostenibilità. La necessità di ridurre l'impatto ambientale e la sempre maggiore attenzione per la salute dei consumatori, infatti, comporta una sfida sempre più alta per l'agricoltura in generale e per la viticoltura in particolare, considerando che quest'ultima impiega solitamente quantità elevate di formulati per la difesa”. 

 

Antonella Alban, dirigente scolastico dell'Istituto Sartor, che ha sede a Castelfranco Veneto e a San Gaetano di Montebelluna, spiega come la convenzione sottoscritta con la cooperativa Spazio e Cecat riguardi soprattutto un nuovo vigneto didattico sperimentale, con piante tolleranti a peronospora ed oidio, piantato lo scorso anno dalla scuola, su un'area di 2.600 mq convertiti a biologico.

“Si tratta di un vigneto pensato per ridurre l'impatto ambientale da prodotti fitosanitari. I vitigni sono stati selezionati dalle Università di Friburgo ed Udine. Nel tempo controlleremo l'effettivo grado di resistenza alle malattie, i parametri vegeto-produttivi, i parametri qualitativi dell'uva e del vino, eventuali altri utilizzi alternativi alla vinificazione (varietà da succo). Se i risultati saranno positivi, l'impiego di questi vitigni potrebbe risultare interessante nella viticoltura biologica, ma anche nei cosiddetti vigneti convenzionali, specie in quelle porzioni più vicine a siti sensibili quali ad esempio asili, ospedali, corsi d'acqua, abitazioni. Uno dei punti di forza della nostra scuola consiste proprio nello sviluppo di una didattica laboratoriale in tutte le discipline, dall'astratto al concreto, per favorire l'apprendimento ed anche lo sviluppo di autoimprenditorialità negli studenti”.

 

Infine, Giovanni Manera presidente di Cecat, ricorda come l'organizzazione da lui rappresentata metterà a disposizione della scuola “personale con esperienza, che lavorerà in stretto contatto con il responsabile dell'azienda agricola dell'Istituto, definendo tempi e modi per l'ingresso in azienda per le operazioni di rilievo, monitoraggio e controllo delle parcelle oggetto di prova. Con la scuola condividiamo la stessa mission formativa in ambito agrario. Ci fa piacere sapere come l'elevata sensibilità per la valorizzazione e la promozione del territorio sia sempre più diffusa anche fra le giovani generazioni, che oggi scelgono in misura crescente la proposta didattica dell'Istituto agrario Sartor, che attualmente conta ben 695 studenti, suddivisi tra il corso professionale per i Servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e gli indirizzi tecnici in Agraria, Agroalimentare ed Agroindustria”.

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