Federsolidarietà è l’organizzazione di rappresentanza politico-sindacale delle cooperative sociali e delle imprese sociali aderenti a Confcooperative Veneto. Federsolidarietà Veneto rappresenta le proprie associate sul piano istituzionale e le assiste sul piano sindacale, giuridico e legislativo, tecnico ed economico. Cura, inoltre, la promozione e il potenziamento degli enti aderenti anche attraverso un articolato sistema territoriale. La cooperazione sociale di Federsolidarietà ha sviluppato un’identità democratica, partecipata e multistakeholder che persegue un progetto d’impresa sociale per e con il territorio. Le cooperative aderenti operano in tutti i settori socio-sanitari ed educativi ed in molte aree imprenditoriali, attivando percorsi di inserimento lavorativo.
Dall’art. 1 della Legge 381 del 1991: “Le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini”. Questa mission si realizza attraverso la gestione di servizi socio sanitari ed educativi destinati alle persone svantaggiate o deboli (cooperative sociali di tipo A), lo svolgimento di attività diverse finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate (cooperative sociali di tipo B), o entrambe le attività (cooperative sociali di tipo plurimo).
Le cooperative sociali venete di Federsolidarietà si sono qualificate, in oltre 40 anni di storia, come soggetti in grado di coniugare efficacia, efficienza e solidarietà e pensare alla crescita economica generale, in ottica di superamento del welfare assistenziale e di proiezione verso il welfare generativo. Sono portatrici di un’idea di sviluppo economico che si rifà alle teorie dell’economia civile o, nella locuzione usata in Europa, dell’economia sociale, coniugando la finalità pubblica propria dello Stato con le forme organizzative imprenditoriali proprie del mondo delle aziende profit. Per questo, oggi la cooperazione sociale veneta fornisce un modello sperimentato e preso a riferimento dalle politiche regionali, nazionali ed europee per la produzione di servizi alla persona e l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Un modello che sa coniugare l’aspetto economico-finanziario con la domanda di coinvolgimento dei cittadini nella definizione dei propri bisogni e nella produzione di strategie atte a soddisfarli.
Federsolidarietà Veneto rappresenta ben più del 50% delle cooperative sociali nella nostra Regione e conta circa 400 cooperative iscritte (su un totale di circa 700 iscritte all’Albo Regionale del Veneto). Di queste, il 58% sono cooperative sociali di tipo A (servizi alla persona), il 27% sono cooperative di tipo B (inserimento lavorativo), il 13% sono Plurime (ossia sia A che B) a cui si aggiungono poi 12 Consorzi di Cooperative. Nel complesso, nelle cooperative sociali di Federsolidarietà sono presenti circa 28 mila addetti di cui più della metà sono soci; le persone svantaggiate impiegate nelle cooperative di inserimento lavorativo sono circa 2.300. Le cooperative sociali di Federsolidarietà Veneto sviluppano un fatturato aggregato di circa 900 milioni di euro e offrono servizi specializzati di welfare o per l’inserimento lavorativo, alle fasce più deboli della popolazione e alle loro famiglie.
Confcooperative Federsolidarietà Veneto è articolata in 6 Settori Sociali territoriali (5 Federsolidarietà provinciali e 1 Federsolidarietà interprovinciale) che sono incardinate all’interno delle 6 Unioni Territoriali:
- Federsolidarietà Belluno e Treviso – presidente Luca Sartorato
- Federsolidarietà Padova – presidente Marco Cavinato
- Federsolidarietà Rovigo – presidente Maria Cristina Santi
- Federsolidarietà Venezia – presidente Barbara Cibin
- Federsolidarietà Verona – presidente Maddalena Galvani
- Federsolidarietà Vicenza – presidente Riccardo Frigo
L’Assemblea regionale del 14 maggio 2026 ha eletto per 4 anni presidente di Federsolidarietà Veneto Marco Tirabosco.