Federconsumo Veneto e la salvaguardia dei piccoli negozi

Federconsumo Veneto e la salvaguardia dei piccoli negozi

Federconsumo Veneto e la salvaguardia dei piccoli negozi

Federconsumo Veneto chiede l'intervento della Regione per un controllo sul proliferare dei grandi centri commerciali a discapito dei piccoli negozi che fingono da vero e proprio presidio territoriale.

Categorie: SETTORE CONSUMO E UTENZA

Tags: centri commercialicriveller

Federconsumo Veneto torna a schierarsi con fermezza contro il proliferare dei centri commerciali. Parliamo di un tema che riguarda tutto il territorio regionale, ma in particolare del trevigiano, zona di provenienza del presidente della Federazione Marcello Criveller:

"Di qualche giorno fa la notizia di una ipotesi di nuovo centro commerciale a Casier, a ridosso del cimitero del capoluogo, nell’area della storica azienda ex Metalcrom. A Villorba, dove già la storica area “Centro grossisti” langue con diverse strutture di attività commerciali che negli ultimi anni hanno chiuso, si parla di un “Tiziano 2” ovvero di una “duplicazione” del centro già presente a Olmi di San Biagio di Callalta. A Montebelluna, a ridosso del futuro casello della “Pedemontana” altra iniziativa su un’area di diversi ettari. Nell’area del vittoriese, Sinistra Piave, analoga vicenda in un tessuto ormai stra-saturo di grandi realtà.

E dappertutto vengono man mano soffocati i piccoli negozi che rappresentano spesso l’ultimo baluardo per la vita dei piccoli borghi e paesi che già sono abbandonati da medici di base, data la linea regionale di accorparli nei poliambulatori, dai parroci, ormai siamo a tre quattro frazioni per sacerdote e anche dalle banche che stanno chiudendo sportelli a rotta di collo e togliendo i servizi di cassa a molti altri."

Situazione, questa, ancor più evidente nei piccoli centri abitati di montagna, come nel caso di Alleghe, dove Antonio Rudatis, presidente di una piccola cooperativa di consumo, racconta la situazione:

"È uno dei punti cruciali per noi, sono una concorrenza quando mai sleale che mette in difficoltà anche i nostri consorzi.

I problemi sono aggravati per la comunità dal momento che queste zone sono un po’ in caduta sotto l’aspetto della frequenza, a causa della crisi generale, a causa della decrescita della popolazione (di circa il 10-12% in meno) e soprattutto perché abbiamo una Luxottica a poca distanza che attrae gran parte dei ragazzi che potrebbero rilanciare l'attività economica locale e portare sviluppo al territorio."

"Federconsumo Veneto condivide appieno le preoccupazioni espresse da Ascom Treviso" prosegue il presidente Criveller "ne appoggia con forza le ragioni espresse dal Presidente Salvadori.  Chiediamo alla Regione serietà, determinazione nel dire basta alla follia in corso, con gli strumenti che può usare ma anche, e soprattutto, facendo rispettare il principio del consumo suolo zero, che deve valere per ogni area che non sia già edificata e che recuperi avvengano solo per i fabbricati che ci sono già e non un centimetro in più. E per sostenere concretamente i piccoli negozi di vicinato, soprattutto nelle aree pedemontane, che sono veri servizi sociali, che vanno aiutati e non calpestati."

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