L'Università di Padova studia le cantine cooperative trevigiane

L’Università di Padova studia le cantine cooperative trevigiane

L’Università di Padova studia le cantine cooperative trevigiane

Affidato ad una laureanda del corso di laurea magistrale “Italian food & wine”, un progetto di ricerca volto ad analizzare e quantificare l'impatto socio-economico delle cooperative trevigiane nel territorio locale e non solo. 


 

Categorie: Primo Piano

Tags: fedagritrevisoproseccopinot grigiocooperativeUniPDCesconVenturin

Il Veneto è di gran lunga la regione leader nel comparto vitivinicolo, per fatturato, volumi e valore delle esportazioni. In particolare, impressionano i numeri delle 16 cooperative vitivinicole trevigiane, poiché insieme rappresentano oltre il 50% delle uve raccolte e lavorate in provincia di Treviso e certificano metà del vino a denominazione Prosecco e Pinot Grigio. Un fatturato annuo complessivo di circa 630 milioni di euro; oltre 4 milioni di quintali di uve lavorate (vendemmia 2018); il 55% del fatturato realizzato dall’export. 

 

In questi anni, il sistema cooperativo trevigiano del vino ha saputo organizzarsi in filiera, in funzione di una crescente proiezione sui mercati mondiali. Oggi è in grado di gestire l'intero ciclo agro-industriale: dalla raccolta e vinificazione delle uve, fino all'imbottigliamento e alla commercializzazione. Pertanto, Confcooperative Belluno e Treviso - l'associazione territoriale che rappresenta le cantine cooperative trevigiane e i loro 9.500 soci - ha deciso di investire in un progetto di ricerca universitaria, dal titolo “Il ruolo economico e sociale delle cooperative vitivinicole della provincia di Treviso”, per analizzare nel dettaglio e quantificare l'impatto socio-economico prodotto nel territorio locale e non solo. 

 

“Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto, che ci consentirà di evidenziare le ricadute di tipo economico e sociale generate dalle cantine cooperative nei confronti dei soci, degli operatori economici del territorio e, più in generale, del comparto agricolo del Nord Est.  – spiega il presidente di Confcooperative Belluno e Treviso, Valerio Cescon – Avere un quadro di sintesi è estremamente utile ai gruppi dirigenti delle nostre imprese cooperative per affrontare scelte strategiche avvedute, in contesti in continuo movimento, sempre più legati a dinamiche globali”.

 

“L'attività di ricerca che realizzeremo in collaborazione con Confcooperative – aggiunge la professoressa Edi Defrancesco dell'Università di Padova – si baserà sia su un'analisi quantitativa dei principali dati di bilancio e indicatori economici, sia su informazioni extracontabili reperite mediante interviste dirette agli amministratori delle cantine sociali trevigiane. Il risultato finale sarà una pubblicazione che potrà diventare utile riferimento per quanti operano in questo settore economico oppure si relazionano con esso”. 

 

“Il comparto agro-alimentare bellunese e trevigiano, di cui le cantine sociali della Marca Trevigiana fanno parte – ricorda Claudio Venturin, presidente del coordinamento vitivinicolo di Confcooperative Fedagri Veneto - comprende anche altri settori strategici, come il lattiero-caseario (2,45 milioni di quintali di latte raccolto, 190 milioni di fatturato), l'ortofrutticolo (130 milioni di euro di fatturato) e la zootecnia da carne (oltre 30 milioni euro di fatturato), i cereali e i servizi vari (30 milioni di euro). In totale quindi parliamo di oltre 1 miliardo di euro di fatturato e di oltre 11.200 aziende agricole socie considerando le province di Treviso e Belluno”.

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