Il Libro bianco della fiscalità immobiliare. Per una riconversione del patrimonio edilizio che garantisca sicurezza sismica, benessere abitativo ed emissioni zero.

Il Libro bianco della fiscalità immobiliare. Per una riconversione del patrimonio edilizio che garantisca sicurezza sismica, benessere abitativo ed emissioni zero.

Il Libro bianco della fiscalità immobiliare. Per una riconversione del patrimonio edilizio che garantisca sicurezza sismica, benessere abitativo ed emissioni zero. È stato presentato ufficialmente il 26 settembre 2018 a Roma presso la sede della LUISS il "Libro bianco della fiscalità immobiliare. Per una riconversione del patrimonio edilizio che garantisca sicurezza sismica, benessere abitativo ed emissioni zero".

Categorie: Primo Piano

Tags: abitazionesostenibilità

"Il Libro Bianco della fiscalità immobiliare" è un documento redatto da ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili),  da Alleanza delle Cooperative Italiane (Settore Abitazione), Legacoop Abitanti, Assoimmobiliare e Legambiente, con la collaborazione degli studi legali e tributari Biscozzi Nobili e Miccinesi e Associati.

È stato presentato il 26 settembre presso la LUISS di Roma durante l'incontro che ha visyo la partecipazione di Paola Severino e Giuseppe Melis (rispettivamente Vice Presidente e professore ordinario di Diritto Tributario della LUISS), Gabriele Buia (Presidente Ance), Massimo Garavaglia (Sottosegretario di Stato per l’Economia e le Finanze), Alberto Bagnai (Presidente Commissione Finanze e Tesoro del Senato), Gianni Pietro Girotto (Presidente Commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato) e i deputati Chiara Braga e Alessandro Cattaneo oltre ai rappresentanti delle associazioni firmatarie.

"La leva fiscale immobiliare" si legge nelle parole introduttive del Libro " è ancora obsoleta e inadeguata rispetto ai temi della rigenerazione urbana e della sostituzione edilizia. Siamo convinti che la fiscalità immobiliare, se orientata all’ambiente e allo sviluppo sostenibile, possa diventare uno strumento fondamentale per il Paese, funzionale alla realizzazione dell’interesse pubblico"

È questo l'assioma principale da cui nasce il libro che ha come sottotitolo "Per una riconversione del patrimonio edilizio che garantisca sicurezza sismica, benessere abitativo ed emissione zero" e si sviluppa attraverso una serie di proposte tese a favorire la sostituzione edilizia agevolando gli interventi di demolizione e ricostruzione e le operazioni di permuta del vecchio con il nuovo. Un altro esempio in cui la fiscalità potrebbe giocare un ruolo importante è quello delle locazioni residenziali di alloggi nuovi di proprietà delle società che, attraverso opportuni interventi di politica fiscale, potrebbero fornire un valido contributo alla riduzione del disagio abitativo di molti giovani non in grado o che non vogliono acquistare una casa.

"Da sottolineare che è la prima volta che associazioni così diverse sottoscrivono un documento così importante" evidenzia l'arch. Claudio Pianegonda, Presidente di Confcooperative Habitat Veneto che ha partecipato alla stesura per conto dell'Alleanza delle Cooperative settore Abitazione.  "Tutti i Paesi europei ed extra europei, che sono usciti dalla crisi, sono riusciti a farlo utilizzando anche l’immobiliare come motore per la crescita dell’economia e dell’occupazione.  Guardare al settore edilizio vuol dire affrontare e dare risposte alle esigenze di miglioramento della qualità di vita di chi abita la città, ossia delle persone, prendendo atto delle mutate necessità abitative derivanti dall’evolversi della struttura sociale ed economica, considerando anche tutti gli aspetti che afferiscono alla sicurezza degli edifici: sismica, idrogeologica, statica e di prevenzione degli incendi. Il futuro non può che essere per città più belle, più smart,  più salubri e più sicure."

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