A Rovigo "uno spazio dove creare connessioni"

A Rovigo "uno spazio dove creare connessioni"

A Rovigo "uno spazio dove creare connessioni"

L'esperienza di un giovane startupper rodigino per raccontare le storie di innovazione del territorio. Pillole di futuro presentato all'incontro "Start Up e Innovazione sociale: quali le opportunità nel territorio" realizzato in occasione dell'inaugurazione di Coop Up Rovigo.

Categorie: Primo PianoDal Territorio

Tags: rovigocoopUp

"Negare le possibilità ai giovani permea la società di scelte che portano il nostro paese al declino immediato perché non liberano risorse per il futuro". L'affermazione del professor Roberto Tovo (Presidente del CUR - Consorzio Università di Rovigo) sottolinea ancora una volta come il futuro del nostro paese dipenda dalla volontà di investire e puntare sulla progettualità innovativa.

La numerosa partecipazione all'incontro "Start Up e Innovazione sociale: quali le opportunità nel territorio?" realizzato ieri da Confcooperative Rovigo rispecchia il grande interesse che ruota attorno all'argomento. L'iniziativa si è svolta in occasione dell'inaugurazione del nuovo punto CoopUp di Rovigo, una rete nazionale di spazi di coworking e incubatori di imprese cooperative nata da Confcooperative. Matteo Bettoli (Coop Up Nazionale) racconta come è nata l'idea del progetto Coop Up "È nato dalla volontà di unire due elementi: la vocazione per lo sviluppo e la nascita di sempre più imprese cooperative. In questi spazi fisici vogliamo dare degli strumenti concreti per sostenere le idee dei giovani cooperatori e ottimizzare i processi, l'utilizzo degli strumenti per l'accesso al credito, la comunicazione verso l'esterno. Insomma un luogo dove creare connessioni."

All'interno di Coop Up viene fatta anche formazione per sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni sulla tematica dell’innovazione.

Ma c'è anche un fattore psicologico da considerare "L'Italia si contraddistingue in Europa per la paura di fallire, i nostri giovani hanno dei tassi di paura del fallimento secondi solo alla Grecia. Bisogna lavorare anche sull'aspetto psicologico, infondere fiducia" sottolinea Umberto Piron, della Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo. 

E anche in questo il coworking potrebbe portare dei vantaggi. 

In base a una recente ricerca presentata alla Conferenza internazionale sul coworking globale (Gcuc) svoltasi a Berkley l’84% degli intervistati ha riferito di sentirsi «più motivato e coinvolto» nel lavoro, e anche di «avere più successo» (67%) e «aver ottenuto migliori risultati professionali», il 69% ha acquisito nuove competenze, il 68% le ha migliorate. 

Per quanto riguarda l'aspetto finanziario interviene "le banche devono cambiare pelle e ascoltare di più devono imparare ad ascoltare meglio" afferma Umberto Perosa di BCC - Buona Impresa, un’iniziativa lanciata dalle Banche di Credito Cooperativo e dalle Casse Rurali (BCC-CR) per aiutare le buone idee dei giovani, dai 18 ai 35 anni di età, a trasformarsi in progetti.

Conclude l'incontro Giorgio Soffiato, giovane rodigino che ha studiato Comunicazione e Marketing a Venezia  e ha ideato Pillole di Futuro, format di incontri in cui "Persone normali con storie speciali si aprono alla platea in contesti informali per raccogliere riflessioni su quello che succederà domani."
Una Start Up nata dalla voglia di raccontare all'esterno tutte le storie di innovazione che Giorgio ha avuto la possibilità di conoscere durante le sue esperienze universitari e personali.

 

 

 

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