900 veneti tra i 7000 cooperatori

900 veneti tra i 7000 cooperatori

900 veneti tra i 7000 cooperatori

"Le cooperative sfidano tutto, sfidano anche la matematica, perché in cooperativa uno più uno fa tre! " le parole di Papa Francesco durante l'udienza di sabato 28 febbraio scaldano i 7000 cooperatori partecipanti, dei quali 900 provenienti solo dal Veneto.

Categorie: Primo PianoDall' Unione

Tags: papa francescoudienza

Sabato 28 febbraio 7000 cooperatori provenienti da tutta Italia hanno partecipato all'udienza di Papa Francesco: 900 di quei fazzoletti blu che riempivano la sala Paolo VI, quindi un settimo del totale, provenivano solo dal Veneto.

Un grande risultato per Confcooperative Veneto, che testimonia il forte senso di appartenenza della realtà cooperativa nella nostra regione.

Le parole di papa Francesco sono state in grado di toccare molti aspetti caldi della realtà cooperativa con lucidità, chiarezza e un forte senso di analisi della situazione attuale.

Ecco i suoi 5 suggerimenti per le cooperative.

#1 Maggiori investimenti per sconfiggere la disoccupazione
"Il primo è questo: le cooperative devono continuare ad essere il motore che solleva e sviluppa la parte più debole delle nostre comunità locali e della società civile. Di questo non è capace il sentimento. Per questo occorre mettere al primo posto la fondazione di nuove imprese cooperative, insieme allo sviluppo ulteriore di quelle esistenti, in modo da creare soprattutto nuove possibilità di lavoro che oggi non ci sono."

#2 Nuovi percorsi per il Welfare
"Un secondo incoraggiamento - non per importanza - è quello di attivarvi come protagonisti per realizzare nuove soluzioni di Welfare, in particolare nel campo della sanità, un campo delicato dove tanta gente povera non trova più risposte adeguate ai propri bisogni. Conosco che cosa fate da anni con cuore e con passione, nelle periferie delle città e della nostra società, per le famiglie, i bambini, gli anziani, i malati e le persone svantaggiate e in difficoltà per ragioni diverse, portando nelle case cuore e assistenza. "

 #3 Nuovi percorsi per l'economia
"Il terzo incoraggiamento riguarda l’economia, il suo rapporto con la giustizia sociale, con la dignità e il valore delle persone. E’ noto che un certo liberismo crede che sia necessario prima produrre ricchezza, e non importa come, per poi promuovere qualche politica redistributiva da parte dello Stato. Prima riempire il bicchiere e poi dare agli altri. Altri pensano che sia la stessa impresa a dover elargire le briciole della ricchezza accumulata, assolvendo così alla propria cosiddetta "responsabilità sociale". Si corre il rischio di illudersi di fare del bene mentre, purtroppo, si continua soltanto a fare marketing, senza uscire dal circuito fatale dell’egoismo delle persone e delle aziende che hanno al centro il dio denaro. Invece noi sappiamo che realizzando una qualità nuova di economia, si crea la capacità di far crescere le persone in tutte le loro potenzialità."

#4 La conciliazione come motore di sviluppo
"ll quarto suggerimento è questo: se ci guardiamo attorno non accade mai che l’economia si rinnovi in una società che invecchia, invece di crescere. Il movimento cooperativo può esercitare un ruolo importante per sostenere, facilitare e anche incoraggiare la vita delle famiglie. Realizzare la conciliazione, o forse meglio l’armonizzazione tra lavoro e famiglia, è un compito che avete già avviato e che dovete realizzare sempre di più. Fare questo significa anche aiutare le donne a realizzarsi pienamente nella propria vocazione e nel mettere a frutto i propri talenti. Donne libere di essere sempre più protagoniste, sia nelle imprese sia nelle famiglie! "

#5 La cooperazione con le cooperative bancarie
"Il quinto incoraggiamento forse vi sorprenderà! Per fare tutte queste cose ci vuole denaro! Le cooperative in genere non sono state fondate da grandi capitalisti, anzi si dice spesso che esse siano strutturalmente sottocapitalizzate. Invece, il Papa vi dice: dovete investire, e dovete investire bene! In Italia certamente, ma non solo, è difficile ottenere denaro pubblico per colmare la scarsità delle risorse. La soluzione che vi propongo è questa: mettete insieme con determinazione i mezzi buoni per realizzare opere buone. Collaborate di più tra cooperative bancarie e imprese, organizzate le risorse per far vivere con dignità e serenità le famiglie; pagate giusti salari ai lavoratori, investendo soprattutto per le iniziative che siano veramente necessarie. "

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